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Utente: ARNALDOCASALI
Nome: ARNALDO CASALI
Nato a Terni il 23 febbraio 1975, mi sono laureato in storia medievale all'università "La Sapienza" di Roma con una tesi sull'umorismo in Francesco d'Assisi. Giornalista, sono direttore della rivista "Adesso" e della webradio RadioAdesso e collaboro con il Giornale dell’Umbria e Radio TNA. Faccio parte della direzione del festival cinematografico "Cielo e Terra" e della compagnia teatrale Altromestiere. Mi occupo del coordinamento di svariati siti internet, ma non capisco niente di informatica. Sono attore dilettante e scrivo talvolta dei racconti e delle poesiole, ma rigorosamente senza talento.

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#1   05 Aprile 2008 - 21:01
 
Ma, scusatemi, non dovrebbe essere il Vescovo Mons. Paglia a pronunciarsi definitivamente sul caso di fratello Elia?E se fosse come dite voi xchè non l'ha ancora fatto?Ed il parere positivo del + grande mariologo al mondo, Renè Laurentain, sull'opera di evangelizzazione di Fra' Elia,espresso dopo averlo conosciuto e studiato approfonditamente, di cui si ha notizia da altre fonti, come la spiegate?Non credo che questa sia materia di un aspirante attore-medievalista fuori corso che si improvvisa teologo facendo discorsi demenziali sull’inutilità del ruolo della Madonna nell’intercessione con Dio (quindi i milioni di pellegrini che vanno a Lourdes durante l’anno sarebbero tutti degli imbecilli??) , né tanto meno di un aspirante giornalista di provincia massimo esperto al mondo di ciò che millanta di conoscere. Cambiare mestiere magari?Incommentabili.
utente anonimo

#2   05 Aprile 2008 - 22:43
 
Perchè non si parla in questa trasmissione radiofonica di dubbia serietà ed obiettivita’ delle centinaia di testimonianze su fratello Elia relative a conversioni e guarigioni spirituali,e delle tante persone riportate in chiesa.Io personalmente, durante l’incontro a Pescara, tenuto a fine gennaio 2008, mi risulta con il permesso del Vescovo e dietro invito del parroco, dove hanno partecipato centinaia di persone che si sono riunite in preghiera, ho sentito un intervento alla fine della messa, dietro invito del parroco, in cui fratello Elia sottolineava la forza della preghiera: “le grazie le fa il Signore …io prego per voi, ma voi dovete pregare prima di tutto per gli ammalati, per le persone sofferenti ed in difficoltà, ed all’ultimo posto dovete chiedere per voi…..” Mi ha inoltre colpito un altro passaggio dove esortava le persone a tornare dal “buon pastore”, ovvero dai sacerdoti che troppo spesso ormai vedono le chiese vuote o poco popolate da fedeli. E di preti e suore da Fra’ Elia se ne ho visti diversi. Come cattolico praticamente io mi fido del mio buon senso e del mio “buon pastore” che mi ha fatto conoscere Fratello Elia, come anche del giudizio della Chiesa, che ancora mi pare non si sia pronunciata. Simone da Pescara.
utente anonimo

#3   06 Aprile 2008 - 04:25
 
FINALMENTE!
Ci sono volute 147 puntate ma finalmente qualcuno si è deciso a replicare ai deliri di un aspirante attore-medievalista fuori corso che si improvvisa teololgo facendo discorsi demenziali sull'inutilità del ruolo della Madonna nell'intercessione con Dio!

I milioni di pellegrini che vanno a Lourdes sono tutti degli imbecili?
Forse imbecilli no, ma sicuramente sono convinti che faccia più grazie la Madonna in quel preciso luogo che l'Onnipotente in qualsiasi luogo del mondo!

Ma sinceramente io mi auguro che la maggior parte delle persone che vanno a Lourdes sia spinta più da un sincero desiderio di pellegrinaggio che da forme di sperstizione.
E cioè che a Lourdes ci va per pregare, non per vedere magie.

Ad ogni modo capisco perfettamente che chi soffre ha bisogno di essere consolato e di trovare coraggio e anche Elia può rivestire questo ruolo.

Cambiare mestiere?

Difficile; visto che non mi pagano per fare queste cose, non posso considerarlo un mestiere.

Ad ogni modo, al di là dell'ironia con cui abbiamo affrontato l'argomento, noi abbiamo riportato fatti e dati documentati e documentabili. Inutile tirare fuori mariologi e posizioni ufficiali della Chiesa (che, peratlro, favorevoli ad Elia non sono di certo); qui si tratta di rispondere nel merito (magari anche sul ruolo di Maria come "avvocata nostra.")

Comunque, davvero un grazie sincero all'Utente Anonimo, perché aspettavamo da tempo qualcuno che rispondesse alle nostre provocazioni!

A Simone da Pescara, invece, devo dire: questa trasmissione NON voleva essere obiettiva!

E perché avrebbe dovuto esserlo? Sono forse obbiettive le trasmissioni del suo amico Piero Vigorelli che esaltano Elia come il nuovo padre Pio? Non credo proprio.
Noi non volevamo essere obiettivi, volevamo essere l'altra campana, volevamo essere seri, ma volevamo esserlo nel modo più scanzonato e leggero, proprio per rispondere all'eccessiva seriosità con cui questo personaggio viene presentato in trasmissioni assai poco serie!

Quanto a Pescara, tu Simone ne sai certo più di me. Io non posso dire niente a riguardo. So che Elia è stato sconfessato dai vescovi di mezza Italia ma non dal Vaticano, quindi nessuno impedisce a un vescovo o a un parroco di Pescara di accoglierlo. Ma magari sarebbe meglio che ti informassi meglio, perché Elia ha una certa abilità a confondere le acque (c'è ancora qualcuno che lo crede un frate vero).

Quanto alle guarigioni spirituali. Se Elia le compie non possiamo che esserne felici. Ma le guarigioni spirituali non hanno niente di soprannaturale. Quello che ci dà fastidio è che una persona - magari buona e brava ad aiutare le persone - cerca di spacciare per soprannaturali fenomeni normalissimi.

Davvero, se Elia lascia perdere miracolismi, presunti fenomeni soprannaturali, tentazioni new age ed esoteriche e si mette a fare il semplice buon cristiano, ti assicuro che io non avrò da ridire mezza parola contro di lui.

Comunque grazie davvero per questa preziosa testimonianza!
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#4   07 Aprile 2008 - 15:12
 
una breve ma necessaria replica al primo commento. non sono un aspirante giornalista ma un giornalista vero e proprio, per quanto a lei probabilmente questo possa non fare piacere. secondo, non mi nascondo dietro all'anonimato ma ci metto nome e cognome, sia nella trasmissione dell'altro giorno sia nei vari articoli che - senza il suo autorevolissimo consenso - mi sono permesso di scrivere sull'argomento. terzo, non millanto. in trasmissione io e il mio collega abbiamo chiarito che stavamo affrontando un tema in assenza di un contraddittorio e abbiamo raccontato le nostre esperienze dirette a contatto con fratello cataldo. il quale non ama essere criticato, confutato. ma anzi, preferisce comparire solo su tv o giornali che ne esaltano le "doti". per carità, sarà anche un carismatico, lo scrigno in cui si rinnova il mistero della fede. e noi miscredenti saremo puniti per la nostra incredulità. però, ci consenta di esercitare i nostri dubbi. nel mondo ci sono milioni di scettici che parlano male di Dio. e Lui sta un tantino sopra a cataldo, o no?
utente anonimo

#5   07 Aprile 2008 - 15:13
 
dimenticavo la firma al mio commento:
christian cinti
utente anonimo

#6   07 Aprile 2008 - 23:05
 
Complimenti per la trasmissione. Complimento per l'elevato contenuto teologico quando disquisite sulla Madonna!
Conoscevo Manuela Prandelli che grazie alla vicinanza di fra Elia, ha fatto una morte santa e sereni sono ora i suoi familiari. Fra Elia, a chi si avvicina a lui con il dono della fede nel Signore, dà la forza per portare la croce. Questa è la mia personale esperienza. I ragli degli asini (i vostri) non arrivano in Paradiso.
roberta baldini
utente anonimo

#7   27 Aprile 2009 - 14:48
 
quindi i milioni di pellegrini che vanno a Lourdes....ma fatemi il piacere, mi tocca leggere le reminiscenze di coloro che riportano che i "suoi santi consigli" sono stati sufficientemente comprovanti, ma trovatemi tutti questi cristiani che hanno messo Dio sopra ogni cosa, sufficientemente preparati a conoscere il padrone di casa ed i suoi pensieri e i suoi comportamenti, vedi un pò che cosa ti doveva dire? Che era ateo convinto? Mi stupisco che ci siano consacrati che suggellano l'ipocrisia di quell' essere con i sigilli santi, come gettare perle ai porci. Ma al cristianuccio all'acqua di rose che si umetta il collo di bontà, non in grado di discernere i pericoli veri dei mistificatori di turno, diventano essi stessi i propagatori della confusione e la causa della disgrazia di molti.Il caro Elia che cosa fa di male poi,lui aspetta pazientemente, sibilando, e come un pescatore che ha messo l'esca si dice, se sarò perseguitato e non mi ribellerò, allora penseranno che sono santo! Chi segue Dio non si aspetta nulla, non si vanta, non si mette in mostra.Questo caro signore ha capito come ragiona la Chiesa e sta tra la propria realizzazione e le armi comuni della fede popolare. Ma il suo "sono io" che suona come un latrato, riafferma il comando di Cristo,molti diranno "sono io" ma voi non gli credete. Cari cristiani se ritenete di appartenere a Cristo, non di praticarlo come dentro ad un ritrovo ludico,se conoscete bene la sua legge, come la vita stessa che dite di vivere, state attenti! Questo signore di Lourdes o Padre Pio non ha neanche l'unghia.La virtù passa attraverso l'obbedienza. Quella stessa obbedienza praticata da Gesù, se non ci credete perchè giudicate la Chiesa attraverso le debolezze umane,come le telenovele quotidiane, non pronunciatevi, perchè siete inaffidabili come questo personaggio.
utente anonimo

#8   27 Aprile 2009 - 15:05
 
Non ho ascoltato la trasmissione perchè già mi bastano i commenti orribili che sollecitano anche i comportamenti astiosi di chi non crede neanche ai fenomeni autentici. Lourdes... conversioni, lo avete visto anche lievitare? La suggestione,le prove di una presenza è la verità quella che cercate per autenticare la vostra incredulità, ma fatemi il piacere, Mi tocca leggere le reminiscenze di coloro che riportano che i "suoi santi consigli" sono stati sufficientemente comprovanti, ma trovatemi tutti questi cristiani che hanno messo Dio sopra ogni cosa, sufficientemente preparati a conoscere il padrone di casa ed i suoi pensieri e i suoi comportamenti, vedi un pò che cosa ti doveva dire? Che era ateo convinto? Mi stupisco che ci siano consacrati che suggellano l'ipocrisia di quell' essere con i sigilli santi, come gettare perle ai porci. Ma al cristianuccio all'acqua di rose che si umetta il collo di bontà, non in grado di discernere i pericoli veri dei mistificatori di turno, diventanno essi stessi i propagatori della confusione e la causa della disgrazia di molti.Il caro Elia che cosa fa di male poi,lui aspetta pazientemente sibilando e come un pescatore che ha messo l'esca si dice, se sarò perseguitato allora penseranno che sono santo! Chi segue Dio non si
aspetta nulla, non si vanta, non si mette in mostra.Questo caro signore ha capito come ragiona la Chiesa e sta tra la propria realizzazione e le armi comuni della fede popolare. Ma il suo "sono io" che suona come un latrato, riafferma il comando
di Cristo,molti diranno "sono io" ma voi non gli credete. Cari cristiani se ritenete di appartenere a Cristo, non di praticarlo come dentro ad un ritrovo ludico,se conoscete bene la sua legge, come la vita stessa che dite di vivere, state attenti! Questo Elia di Lourdes o Padre Pio non ha neanche l'unghia.La virtù passa
attraverso l'obbedienza. Quella stessa obbedienza praticata da Gesù, se non ci credete perchè giudicate la Chiesa attraverso le debolezze umane,come le telenovele quotidiane, non pronunciatevi, perchè siete inaffidabili come questo personaggio.
utente anonimo

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